Il mese del mostro

I molteplici livelli di lettura delle nostre azioni mettono in crisi un’ipotetica distinzione netta tra mostruosità e umanità. Gli elementi che giocano un ruolo fondamentale – nel contesto presente e negli avvenimenti passati – sono sia interni (il rapporto con se stessi) che esterni (le relazioni umane e le costrizioni della realtà). 
Rendendoci conto della complessità delle variabili, sarà naturale accettare come ogni scelta che ci appare mostruosa non possa essere valutata con leggerezza. Potremo non condividerla ed osteggiarla, ma c’è da chiedersi “cosa avremmo fatto noi al loro posto?”.


Dal mostro che si cela dietro una scelta apparentemente giusta, all’umanità nascosta dietro un comportamento mostruoso: i personaggi di opere di animazione che vi presenteremo questo mese faranno concretamente luce su questo concetto, mostrandoci come la facilità con cui si giudicano le scelte altrui non tiene conto della dilemmaticitá delle stesse. 

Taglialegna: l’elaborazione di un dolore può portare a mentire a se stessi e di conseguenza al mondo intero, entrando in un circolo vizioso che sembra non avere via di fuga se non quella di assecondarlo. L’epifania è però possibile: è necessario realizzare e accettare che ad alimentare quel mostro siamo proprio noi. 

Isabella: quella che all’apparenza può sembrare un mostro senza cuore, cela nel suo passato le ragioni che hanno portato a scelte terribili. Si può davvero criticare chi, di fronte una realtà inesorabile, si arrende e si rassegna a perdere la propria umanità?

BoJack: equilibrio, forza di volontà, consapevolezza, sono tutti elementi che ci portano ad essere in pace con noi stessi. Sono tutti elementi che Bojack, se non in brevi momenti di lucidità, non ha. Una vita all’insegna dell’infelicità, in una montagna russa che – seppur intervallata da brevi risalite – scende a picco verso un vuoto tetro. 

Garou: la scelta di discostarsi dagli ideali riconosciuti socialmente può portare ad essere considerati dei freak. Ma in una società di eroi, chi va contro corrente viene definito come mostro. E se fosse la corrente a scorrere per il verso sbagliato?


Le quattro riflessioni che vi proponiamo prendono liberamente spunto dal primo numero del nuovo ciclo di FiloSoFarSoGood, la rivista di filosofia che parla la lingua del pop, a cura di Riccardo Dal Ferro. 

In Zetein – Prospettive a Confronto 01×03 approfondiamo in podcast le tematiche affrontate, dateci un ascolto 😉

Buona lettura e, ovviamente, spoiler alert!

5 pensieri su “Il mese del mostro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.